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Costa Volpino (Bg)
 

Il territorio di Costa Volpino si sviluppa dalla foce  del fiume Oglio al Monte Alto ( 1720 m). Il centro abitato si trova in un’area collinare a 200 metri circa sul livello del mare ed in parte confinante con il Parco dell’Oglio. In questa zona il fiume, dopo aver percorso la Valle Camonica da origine al lago d’Iseo e su queste sponde tra la vegetazione, nidificano volatili di rara bellezza . Altro aspetto importante di questo territorio riguarda i percorsi naturalistici; una strada comunale in salita, da cui ammirare scorci panoramici bellissimi sulla  Valle Camonica e sul lago, ci conduce fino a Ceratello – Palù,  poi proseguendo a piedi per il sentiero 551 dopo circa due ore si arriva al rifugio Magnolini (m 1612) dove in inverno il paesaggio circostante è ricoperto da un bianco mantello. Il clima mite è favorito dalla vicinanza del lago d’Iseo.La posizione di Costa Volpino, all’imbocco della valle Camonica ebbe in passato una  notevole importanza strategico militare, infatti, nel X secolo furono costruite strutture difensive per proteggere la popolazione dalle invasione degli Ungari. Tali opere si trasformarono nei secoli in poderosi castelli i quali furono contesi dagli eserciti di Bergamo e Brescia , da qui la lunga guerra tra le due città che si concluse con la sconfitta dei bergamaschi. Solo l’intervento di Federico Barbarossa arrivato in Italia nel 1158 stabilì  la restituzione dei castelli a Bergamo.I centri storici  sono: Corti, Piano, Branico, Ceratello, Flaccanico, Qualino, Volpino.Le attività industriali e commerciali si sono sviluppate dopo la costruzione dello stabilimento della Dalmine,entrato in attività nel 1957.

 

Piano: Si estende dal Ponte Bardotto fino al comune di Pisogne. Piano è il centro industriale e commerciale del Comune di Costa Volpino posto sulla riva sinistra del fiume Oglio, e dove negli anni ’50 fu costruita la Dalmine industria leader che produce tubi di acciaio senza saldature. Un tempo quest’area era zona di paludi, successivamente bonificata fu resa praticabile grazie al Ponte Bardotto (1846). Successivamente furono costruite le fattorie: Ca’ Ronchi, Ca’ Poeta, Ca’Balioni, etc. da cui il nome di alcune vie della zona. Durante la prima guerra mondiale qui fu costruito un deposito di armi.Nel 1949 sorse la chiesa dedicata alla Beata Vergine della Mercede. La struttura rustica a interno a volta a botte.

 

Corti: Un tempo il centro abitato si trovava su un  colle in sponda destra della Valle di Supine. L’abitato si sviluppava intorno alla parrocchiale dedicata a S. Antonio Abate e  alla Madonna di Lourdes. Successivamente l’insediamento si è  ampliato fino al lago d’Iseo. L’attuale Parrocchiale di Corti è una chiesa costruita nel 1973 a cui e stato trasferito il titolo dalla cinquecentesca parrocchiale. La struttura moderna a pianta rettangolare è illuminata da formelle vitree.S. Antonio Abate Madonna di Lourdes del 1507 fu la prima parrocchiale di Corti dal 1567.  A Corti vi è un’altra chiesa dalla struttura rustica Chiesa di San Rocco, sulla cui facciata a capanna un finestrone circolare illumina l’interno..

 

Flaccanico: Si trova in posizione panoramica lungo il tracciato della strada della Costa. Da vedere la bella Chiesa di San Matteo Apostolo del XVI , il portale in pietra di Sarnico,  preceduta da un pronao con colonnine rastremate, sempre in Sarnico, con capitelli corinzi. All’interno è ad unica navata con volta  a botte  si trovano due cappelle in stile barocco. Belle opere pittoriche tra cui “ L’incoranazione della Beata Vergine Maria con un Santo Vescovo” del ‘700.

 

Qualino: E’ un pittoresco centro Medievale della Costa caratterizzato da strette viuzze su cui si affacciano antichi ballatoi in legno. Arrivati al parcheggio con fontana del 1929, adiacente alla scuola materna, percorriamo una strada in salita fino ad un pianoro artificiale con prato su cui sorge una chiesetta rustica : San Giuseppe Artigiano. Sopra il portale in Sarnico su un’insegna in marmo vi è inciso il nome di Don Alessandro Sina, cioè il Parroco che nel 1920  donò questa chiesetta alla popolazione  per i doveri religiosi. La prima parrocchiale di Qualino è la chiesa di S. Ambrogio del XVII sec. La facciata a due ordini presenta un pronao con  con colonne  corinzie. Interessante il portale in marmo nero. L’interno ad unica navata conserva prestigiose opere d’arte del 1600..

 

 Volpino: Aggrappato ad una sporgenza rocciosa, conserva bene le caratteristiche di centro medievale con piccolo borgo dalle antiche arcate e strette vie.  Il  nome deriva dal massiccio numero di volpi che popolavano questo territorio e non dalle cave di gesso chiamato “volpinite” dal nome del paese. La volpinite che qui si ricava o Carniola di Bovegno è conosciuta col nome di Bardiglio di Bergamo. Viene usata per ornamenti, colorifici, cementifici, etc.La chiesa di S. Stefano Protomartire del 1756 domina il paesaggio circostante. I rimaneggiamenti  del 1890e le decorazioni hanno trasformato l’originale fattura. La facciata a due ordini presenta il timpano curvilineo. La pianta è a navata unica.

 

Branico: E’ un altro piccolo centro medievale della Costa dove un tempo vi era la sede comunale di Costa Volpino.Gode di buona posizione panoramica a 319 mt s.l.m. Su un terrazzo prospiciente l’abitato nuovo si trova la chiesa dedicata a San Bartolomeo e Gottardo del 1350. Il pronao ha piedistalli a base quadrata su cui poggiano colonnine in pietra di Sarnico. Internamente pregiati affreschi del ‘400 sono stati scoperti durante il restauro del 1975.

 

Ceratello: Sorge a 822 mt s.l.m. in ottima posizione panoramica. L’abitato si sviluppa su due contrade, vecchia e nuova.La chiesa di San Giorgio è Parrocchiale dal 1738. Essa fu costruita sulle vestigia della chiesa vecchia del ‘400,  nello stesso luogo dove si trovava il castello. La facciata a due ordini presenta un pronao su colonnine in Sarnico. L’interno è ad unica navata. La chiesa della Beata Vergine del Rosario del XVII è un edificio dalle ridotte dimensioni. Il pronao è sostenuto da slanciate colonne  in stile corinzio.