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Lago Moro |
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Il lago Moro è uno
dei luoghi più affascinanti del territorio della Valle Camonica.
L'origine è vulcanica, la lunghezza di 800 metri e la larghezza
di 300 . La profondità massima è di 40 metri e si trova ad una
modesta altitudine di 380 metri SLM. Si raggiunge da Darfo
Boario e da Angolo Terme. Luogo ideale per chi cerca luoghi
silenziosi immersi nella natura. Offre distensive passeggiate
lungo la riva ricca di vegetazione; nel periodo estivo è ideale
per bagni e romantiche uscite in barca a remi. Pittoresco il
piccolo villaggio Capodilago dove vivono poche decine di
abitanti che custodiscono gelosamente questo angolo naturale
incontaminato. Il lago è alimentato da un piccolo ruscello e da
sorgenti sublacustri di profondità. Il lago è popolato da
Anguille, Carpe, Tinche, Cavedani. Il Lago Moro può essere
visitato tutto l'anno, massima raccomandazione come sempre,
rispettare l'equilibrio naturale di questo bene prezioso è
importantissimo per la sua conservazione.
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CAPO DI LAGO
Pittoresco il piccolo villaggio di Capo di Lago, situato alla foce
del lago Moro, dove vivono poche decine di abitanti che
custodiscono gelosamente questo angolo naturale incontaminato.
Caratteristica del paese è la Chiesa di Santa Apollonia.
FLORA E FAUNA
Nel Lago Moro si specchiano fantastici boschi formati da diverse
tipologie di piante tra cui il castagno, il rovere, la betulla, il
ceduo, l'orniello.
I boschi rispecchiano i colori delle stagioni sulle acque del Lago
e ospitano molte specie di animali come la volpe, la biscia, il
ragno, gli scoiattoli, i girini, le rane, le talpe che sono poco
visibili perché tendono a nascondersi; i pesci come il cavedano,
la tinca, l'alborella, l'anguilla che vivono dentro e intorno al
Lago. |
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Come si Raggiunge:
Si può raggiungere questa località
a piedi, in bicicletta e in auto seguendo la strada panoramica che
si stacca dall’abitato di Corna.
Nel periodo estivo e nei giorni festivi non è consentito
transitare con le auto; è attivo un servizio di bus navetta che
porta direttamente al Lago Moro. |
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FONTE:
www.amicilagomoro.it |
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Leggenda |
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Varie sono le leggende (le bòte, leggende locali camune,
approdate alle stampe grazie a don Lino Ertani[12])
sorte intorno al lago. La più famosa parla di una culla che nelle
notti di luna piena apparirebbe in mezzo alle acque del lago. La
leggenda ha molte varianti, che rispecchiano tutte la stessa
trama: in un lontano passato il lago non esisteva, al suo posto
c'era una vasta radura in cui sorgeva una casa abitata da una
donna e dal suo bambino nato da poco. Un giorno un misterioso
viandante bussa alla porta della casa chiedendo cibo. La donna lo
caccia malamente e il viandante andandosene maledice la casa.
Durante la notte un diluvio allaga la radura sommergendo la casa
con la donna e il bambino e creando il lago. Da allora ogni notte
di luna piena la culla illuminata col bambino compare nelle acque
del lago.
È da
questi racconti tradizionali che deriva la denominazione
dialettale del lago Moro: lac de la cüna (cüna
essendo appunto la culla). Secondo monsignor Fappani, invece, il
nome originario doveva essere lac de la güna o, più
semplicemente, la güna, cioè fossa o conca profonda. Quando
poi non si comprese più il significato di quel termine antico, lo
si storpiò in cüna, favorendo così il sorgere della
leggenda
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