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LE BARCHE DEL LAGO
D'ISEO |
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Il NAET
La Forma ricorda la piů conosciuta gondola di Venezia.
L'esigenza di collegamento con la terra ferma e l'attivitŕ
pescatoria che sull'isola ebbe grande importanza trasformň molti
abitanti di Montisola in abili maestri d'ascia. La leggenda
vuole che un tale Archetti, possedendo disegni di cantieri
veneti volle adattare la forma della gondola alle acque dolci
del lago d'Iseo. Anche le tecniche usate per la costruzione
dello scheletro della barca richiamano il metodo usato nella
laguna veneta. Da non trascurare il fatto che il terriotorio
bergamasco e bresciano furono per lungo tempo dominati dalla
Serenissima. Il legno utilizzato per la costruzione del NAET
č il castagno ed il larice. Una piů attenta analisi dei vari
pezzi che congono l'imbarcazione e dei nomi ad essi attribuiti,
farebbe risalire le prime costruzioni del Naet al medioevo.
LA LANCIA,
un'altra imbarcazione diffusa sul lago d'Iseo, utilizzata dai
barcaioli, serviva come trasporto per le persone. La forma
simile a quella del Načt ha il fondo piů largo e una panchina
lungo i fianchi per far sedere i passeggeri. Alcuni archi, in
legno o in metallo servivano per tendere un telo che
all'occorrenza proteggeva dalla pioggia o dal sole. Altre barche
piů grandi venivano utilizzate per il trasporto di merci. Con
l'avvento dei battelli fu la fine di un periodo da ricordare
romanticamente in cui anche molte donne svolsero il mestiere di
barcaiole. |
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NAET D'ORO - la gara dei načt del Sebino
Si tratta di una gara molto attesa sul lago d'Iseo che richiama
antiche tradizioni. Il Načt utilizzato a scopo sportico č lungo
oltre 7,7 m, largo nel punto massimo 1,3 m (0,80 sul fondo) e ha
un peso minimo piuttosto elevato, fissato attorno ai 216 kg. Sul
Naet due rematori in piedi remano alla maniera della voga
veneziana. Le gare si svolgono su un percorso di circa 150 metri
da boa a boa con 2-3 giri di boa. Vince, naturalmente, chi
taglia prima il traguardo.
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