Paratico

PARATICO
le chiatte
sorge all’estremo sud del lago d’Iseo ed all’estremo limite orientale della Franciacorta. Il nuovo Parco delle Chiatte inaugurato nel 2010 in zona Rivatica sulla sponda di fronte a Sarnico è il luogo di ritrovo per moltissime persone che trascorrono sul lago d’Iseo anche solo una giornata. Il Bellissimo Parco a Lago è arredato con panchine per la sosta, vasche con piante acquatice, aiuole, aree per balneazione e due locali pubblici. Qui vengono organizzati concerti serali e mercatini diurni . L’area è abbellita da un grande zampillo d’acqua collocato direttamente sul lago ad alcuni metri di distanza dalla riva. Più avanti, verso il ponte in ferro (1889) che collega Paratico a Sarnico, vi è il lungolago con bar, un ristorante, negozi di abbigliamento e la sede della scuola di WAKE BOARD. A poca distanza si trova la ottocentesca stazione ferroviaria da cui parte del Treno Blu. L’abitato Storico di Paratico si sviluppò sui versanti di collinette prospicienti il lago. Sulla sommità di una di queste colline si trovano i ruderi del Castello Lantieri (sec. XI-XV). Sulla sommità di un’altra in posizione dominante il paese si trova la Parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta. Nel cuore del centro abitato si trova la Torre Lantieri del sec XIV a pianta quadrata. Oggi una delle maggiori attrazioni per i turisti. Al piano terra infatti è stata collocata la quadrisfera, di cui ne esistono solo altri tre esempi in Italia: in una stanza oscurata vengono proiettate e moltiplicate all’infinito immagini e filmati grazie ad un sistema di luci e specchi.piazza Il località Tengattini , all’estremo nord, si trova il Cantiere nautico Bertelli con deposito barche e rifornimento carburante. A poca distanza si trova l’attracco dei battelli per i collegamenti con le altre località lacustri. Il turismo è incentivato dall’hotel Ulivi e dal Franciacorta Golf Hotel.
Paratico fa parte di quel territorio noto come Franciacorta. Nella cantina Bredasole, si coltiva e e si raccolgono ottime uve Pinot Bianco e Chardonnay da cui viene prodotto un buonissimo vino bianco a denominazione controllata.
 
 

 
 
 
COSA VEDERE

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PARROCCHIALE SANTA MARIA ASSUMMA
Ristrutturata e modificata nel 1896, si trasformò radicalmente ed anche lo spazio venne raddoppiato. Successivi restauri, compiuti nel 1973, permisero di portare alla luce il vano del presbiterio settecentesco con un meraviglioso affresco raffigurante la “Assunzione di Maria”. Interessante, inoltre, anche l’ “Altare del Rosario”,opera marmorea settecentesca.

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CHIESA SAN PIETRO
E’ la prima chiesa chi si incontra provenendo da Sarnico. Piccola del XIII sec. in tipico stile romanico. La struttra a capanna presenta un tozzo campanile a due livelli e due campana. Ad unica navata conserva un San Giorgio e una Madonna del XV sec.

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CASTELLO LANTIERI
Dal centro abitato, percorrendo una stradina tortuosa, si arriva al Castello Medievale, edificato nel 1007 dai nobili Lantieri. La fortezza proteggeva il centro abitato di Partatico, oggi sconvolto dall’espansione edilizia degli anni ’70. Il Castello Medioevale subì più volte modifiche strutturali; oggi, sul piccolo rilievo roccioso, abbandonato e smantellato, racconta l’assalto da parte delle truppe di Carlo V nel 1521, oppure il siggiorno di Dante, ospite dei Lantieri nel 1311. Ai piedi del castello, in fondo al colle, rimangono tracce di costruzioni antiche come la torre medioevale del 1397 ed i resti dell’antica cappella del castello dedicata a S. Carlo.

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TORRE LANTIERI
Riveste un’importante un ruolo importante nel patrimonio architettonico del paese. La Torre Lantieri medievale si trova nel cuore del paese e fu realizzata per volere della famiglia Lantieri nel XIV sec.
La Torre ha pianta quadrangolare con dimensioni di 8.25 x 7.70 metri, si sviluppa su quattro livelli e fu edificata su uno sperone roccioso per assolvere alla funzione di torre difensiva. Fu utilizzata come abitazione, oggi invece è di proprità del comune di Paratico. E’ una delle attrazioni di questa località, infatti al primo piano è stata collocata una Quadrisfera, istallazione innovativa di cui ne esistono solo altri tre esempi in Italia (una è al CNR), pensata espressamente per coinvolgere il visitatore in un’esperienza totalizzante di immagini, suoni ed emozioni. Il visitatore entra in una piccola stanza oscurata e nel momento in cui la Quadrisfera si accende, si trova letteralmente parte di un nuovo mondo, fatto di immagini moltiplicate all’infinito, grazie ad un sistema di specchi e di luci che sembrano incorporare il visitatore stesso in questo cosmo di colori, luci, suoni e filmati. E’ difficile descrivere l’effetto con le parole, tanto che la vastità della sfera toglie per un attimo il fiato… Una vertigine che passa subito poiché poi si comincia ad essere coinvolti nel filmato, composto da una sinfonia di quattro montaggi intersecati. Inutile cercare di fissare lo sguardo su un singolo monitor, molto meglio farsi trasportare dalla coralità delle immagini. Il filmato introduttivo racconta la storia della nostra terra, dalla Franciacorta al lago d’Iseo fino ad arrivare a Paratico, con le sue tradizioni popolari, i mestieri e i volti che hanno fatto la storia del paese.