Pesca nel lago di Iseo

PESCA NEL LAGO DI ISEO

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TEMPI DI PESCA
Nelle acque del Lago d’Iseo la pesca è consentita tutto l’anno nel rispetto dei periodi di divieto previsti per ogni singola specie ittica.

PESCA DILETTANTISTICA
ORARI GIORNALIERI
La pesca dilettantistica è consentita da un’ora prima del levar del sole sino a un’ora dopo il tramonto, ed è sempre vietata da un’ora dopo il tramonto a un’ora prima del levar del sole, ad eccezione delle tipologie di pesca e nelle località ove è consentita la pesca notturna.
PESCA NOTTURNA
Per pesca notturna si intende quella esercitata da un’ora dopo il tramonto a un’ora prima del levar del sole.
Nelle acque di tipo “A”è consentita la pesca notturna all’Anguilla, alla Carpa (con la tecnica denominata “carpfishing”) e al Siluro solo da riva, a piede asciutto e con l’uso di non più di tre canne.
Nelle acque di tipo “B” è sempre vietata la pesca notturna.

PESCA NEL LAGO D’ISEO
Nelle acque del Lago di Iseo e nel tratto di Fiume Oglio delimitato dal Ponte fra Sarnico e Paratico a monte e la diga del Consorzio dell’Oglio a valle (in località Fosio) la pesca è consentita tutto l’anno nel rispetto dei periodi di divieto e delle misure minime previste per ogni singola specie ittica.

SPECIE
ALBORELLA
AGONE
ANGUILLA
BARBO
CARPA
CAVEDANO
COREGONE
LUCCIO
PERSICO REALE
PERSICO TROTA
PIGO
SALMEERINO ALPINO
TEMOLO
TINCA
TROTA FARIO
TROTA MARMORATA
MISURA MINIMA
15
50
25
30
25
30
45
16
22
30
30
35
25
30
40
PERIODO DI DIVIETO
dal 15 maggio al 15 giugno
dal 1 ottobre al 31 dicembre
dal 20 maggio al 20 giugno
dal 1 giungo al 30 giugno
dal 20 maggio al 20 giugno
dal 1 novembre al 15 gennaio
dal 1 marzo al 30 aprile
dal 1 aprile al 15 maggio
dal 1 maggio al 15 giugno
dal 20 aprile al 20 maggio
dal 1 dicembre al 20 gennaio
dal 15 dicembre al 30 aprile
dal 15 maggio al 30 giugno
dal 1 dicembre al 20 gennaio
dal 1 dicembre al 20 gennaio

MEZZI DI PESCA DILETTANTISTICA
La pesca dilettantistica, da esercitarsi da coloro che sono in possesso della Licenza di tipo «B», della Licenza di tipo «D» o del “Permesso turistico di pesca” (vedere Notizie utili in appendice al presente calendario) è consentita con i seguenti mezzi:

NELLE ACQUE DEL LAGO DI ISEO
1. Canna lenza, con o senza mulinello, con un massimo di 5 ami o altre esche singole artificiali o naturali nella misura di non più di 3 canne-lenza per pescatore.
2. Esclusivamente per la pesca al coregone da barca è consentito l’uso di non più di 2 canne armate con amettiera da 10 ami cadauna.
3. Tirlindana, timoniera e cavedanera a più ami o cucchiai specialmente usata per la pesca della trota, del salmerino e del cavedano. Dotazione consentita di 1 attrezzo per pescatore con un massimo di 15 ami o cucchiaini. É vietata nel periodo di divieto del salmerino e della trota.
4. Tirlindana o timoniera a un amo o cucchiaio specialmente usata per la pesca del luccio e del persico reale. Dotazione consentita di 1 attrezzo per pescatore. É vietata nel periodo di divieto del luccio e del persico reale.
5. Bilancia o bilancella di lato non superiore a 1,5 m e maglia non inferiore a 25 mm, montata su palo di manovra. L’attrezzo deve essere utilizzato solo dalla riva a piede asciutto. Ne è vietato

l’uso e la detenzione durante il periodo di divieto di pesca dell’Agone e del Coregone.
6. La pesca con l’utilizzo del ciambellone o belly-boat è equiparata alla pesca da natante.

Uso della bilancia
E’ consentito
è consentito l’uso di una bilancia o bilancella di lato non superiore a m. 1,5 con maglie non inferiori a 25 mm, montata su palo di manovra. L’uso della bilancia è vietato dal 15 maggio al 15 giugno, durante il divieto di pesca dell’Agone e dal 1 novembre al 15 gennaio durante il divieto di pesca del Coregone
nelle acque di tipo “C” – con esclusione dei Laghi di Endine e Gaiano e del Fiume Cherio – è consentito l’uso di una bilancia o bilancella di lato non superiore a 1,5 m con maglie non inferiori a 10 mm, montata su palo di manovra
da un’ora prima dell’alba ad un’ora dopo il tramonto.
solo da riva, a piede asciutto, ad una distanza non inferiore a quindici metri da pescatore a pescatore, sia sulla stessa riva che tra le due rive
É vietata la pesca con l’uso della bilancia «guadando e ranzando», nonché con la medesima appesa ad una fune tesa attraverso il corso d’acqua: è invece ammesso l’ausilio di una carrucola. Il bastone della bilancia non può superare comunque la lunghezza di metri dieci ed è vietato qualsiasi impianto fisso anche solo temporaneo sul terreno.
É sempre vietato
Usare la bilancia o bilancella nelle acque del Fiume Cherio dall’incile del Lago di Endine in Comune di Monasterolo del Castello sino allo sfocio nel Fiume Oglio in Comune di Palosco.
Usare la bilancia o bilancella nelle acque del Lago di Iseo in Comune di Castro nel tratto di sponda compreso fra lo Stabilimento Lucchini (ex Italsider) e la località Bögn.
Usare la bilancia o bilancella nel raggio di m. 30 dallo sfocio nel Lago d’Iseo dei seguenti torrenti o dalle seguenti località:
Zù in Comune di Riva di Solto
Valle dei Foppi in Comune di Parzanica
Rino in Comune di Predore
Rino in Comune di Tavernola – località Sirena: dal pontile ausiliario del battello sino allo scivolo in cemento del Circolo Velico

Pesca da natante
La pesca dilettantistica da natante ancorato o in movimento può essere esercitata solamente nei Laghi d’Iseo, Endine e Gaiano e da un’ora prima del levar del sole sino a un’ora dopo il tramonto.
Nelle altre acque può essere esercitata solo se il natante appoggia con una estremità alla riva. Ai sensi dell’Art.18 del RR 26.09.2002 n.9 sull’imbarcazione devono essere installate le previste segnalazioni luminose. Per la navigazione notturna è prevista la dotazione di una luce bianca a 360° visibile da ogni lato.
É inoltre obbligatorio assicurare il motore amovibile di qualsiasi potenza, compreso quello elettrico, indipendentemente dall’unità sulla quale viene applicato. (D.Lgs 18.07.05 n.171).
In tal caso risulta assicurato il natante sul quale è di volta in volta applicato il motore ( D. Lgs 07.09.05 n.209).
In caso di mancanza della copertura assicurativa è previsto il sequestro dell’unità da diporto. Si precisa che sui Laghi di Endine e Gaiano, ai sensi della DGR 2997 del 30.01.1973 è vietata la navigazione di tutte le imbarcazioni a motore.
Ai sensi dell’OPGR 3 luglio 1997 n.58600 sono consentiti i natanti muniti di motore elettrico con potenza non superiore a 3 HP (2,208 Kw); entro i 50 metri dalla riva, la velocità massima ammessa è di 5 nodi. Si raccomanda il rispetto del Codice della Navigazione e del RR 26.09.2009 n. 9 “Regolamento della segnaletica e delle vie di navigazione”.

Ciambellone o Belly-boat
L’utilizzo del Ciambellone o Belly-boat è consentito fatti salvi eventuali divieti legati alla sicurezza e alla navigazione. Nel rispetto dell’attività di coloro che pescano da riva non deve essere arrecato alcun disturbo, pena l’obbligo di interrompere l’attività di pesca e di spostarsi altrove.

Pesca dilettantistica nei porti del Lago di Iseo
Nelle aree lacuali portuali del Lago d’Iseo la pesca dilettantistica è consentita con esclusione dei mesi di Luglio e Agosto e delle giornate festive e prefestive dei mesi di Giugno e Settembre. È data facoltà ai Comuni, con propria ordinanza, di ampliare o ridurre i periodi di divieto e/o di limitare i mezzi di pesca utilizzabili in tutte o in alcune aree di loro pertinenza (art.11 del “Regolamento per la concessione di posti d’ormeggio all’interno delle aree portuali nei bacini lacuali di Iseo, Endine e Moro – Gestione portuale associata”).
Nell’area portuale “Lido di Cornasola” in comune di Lovere la pesca è vietata tutto l’anno.
Sui pontili preposti per l’ormeggio delle unità di navigazione è sempre vietato sostare per qualsiasi attività diversa dall’imbarco e sbarco o per l’attracco temporaneo (DGR 8/7967 del 06.08.2008).

Zone di pesca a riva con reti
Il Piano Ittico Provinciale approvato con DCP n.7 del 03.02.2009 individua le seguenti Zone del Lago di Iseo ove è consentito, ai Pescatori di professione, l’esercizio della pesca con reti sino a riva:
1. dal confine comunale tra Riva di Solto e Parzanica alla punta della Pietra in Comune di Parzanica (circa 2.300 m)
2. dalla chilometrica 6.200 alla chilometrica 5.700 della S.S. 469 Sebinia in Comune di Riva di Solto (circa 500 m)
3. da 200 m dal porto nel Comune di Costa Volpino in località Bersaglio (circa 700 m)
4. da 50 m dal porto di Cornasola in Comune di Lovere fino a Nord del canale di sbocco delle acque dell’Acciaieria in Comune di Castro (circa 1.000 m)

Nei restanti tratti di sponda, vige il divieto di collocare reti ad una distanza inferiore a 30 m dalla riva.

Zone di protezione e tutela ittica
Lago d’Iseo “Corno” ZT zona compresa tra l’imbocco della galleria “del Corno” in Comune di Tavernola e Villa Stoppani in Comune di Predore, per una profondità di 250 m dalla riva, la pesca è consentita esclusivamente da riva, con una sola canna lenza armata con non più di tre ami. Nel periodo dal 1 luglio al 15 settembre è altresì ammesso da parte dei pescatori di professione l’utilizzo della rete denominata “pala volante” sino a 30 m dalla riva
Lago d’Iseo – Foce Fiume Oglio ZT tratto di lago compreso nei 100 m ai lati della foce, per una profondità di 100 m dalla riva, la pesca è consentita esclusivamente da riva, a piede asciutto, con una sola canna lenza armata con non più di tre ami
Lago d’Iseo “Lido Nettuno” ZPR tratto di lago compreso fra il Lido Nettuno a sud ed i Cantieri Riva a nord in Comune di Sarnico, per una profondità di 100 m dalla riva
Lago d’Iseo “Spiaggia Pizzo” ZT tratto di lago compreso fra la ZT Foce Fiume Oglio e il confine di provincia in Località Pizzo nel comune di Costa Volpino:
dal 1 novembre al 20 giugno vige il divieto assoluto per ogni forma di pesca, ad eccezione di quella da riva a piede asciutto, con una sola canna lenza armata con non più di tre ami, per una distanza di 100 m dalla riva
dal 21 giugno al 31 ottobre vige il divieto assoluto per ogni forma di pesca, ad eccezione di quella da riva a piede asciutto, con una sola canna lenza armata con non più di tre ami, per una distanza di 30 m dalla riva
Lago d’Iseo “Località Bogn” ZT in Comune di Riva di Solto dall’inizio della strada vecchia con sbarra a sud, alla spiaggetta (compresa) situata a nord dell’uscita della galleria nuova: la pesca è consentita esclusivamente da riva, a piede asciutto, con una sola canna lenza armata con non più di tre ami: Per le altre forme di pesca vige il divieto di pesca per una distanza di 100 m dalla riva .

Posto di pesca
Il posto di pesca spetta al primo occupante.
Il primo occupante in esercizio di pesca ha diritto, qualora lo chieda, che i pescatori sopraggiunti si pongano a una distanza di rispetto di almeno metri dieci in linea d’aria a monte, a valle, sul fronte e a tergo in caso di pesca con l’uso della canna.
In caso di pesca con la bilancia la distanza deve essere almeno di 15 m da pescatore a pescatore, sia sulla stessa riva che tra le due rive.

Divieti
Ai sensi dell’art.146 della LR 31/2008 e smi è sempre vietato:
usare la dinamite o altro materiale esplosivo, nonché la corrente elettrica per uccidere o stordire la fauna ittica

gettare o infondere nelle acque sostanze atte a intorpidire, stordire o uccidere la fauna ittica

collocare reti o apparecchi fissi o mobili di pesca attraverso fiumi o torrenti o canali ed altri corpi idrici, occupando più di un terzo della larghezza del bacino

usare il guadino, salvo che come mezzo ausiliario per il recupero del pesce già allamato

pescare a strappo in modo da catturare il pesce in parti diverse dall’apparato boccale

pescare con le mani

pescare prosciugando i corsi o i bacini d’acqua, deviandoli o ingombrandoli con opere stabili, ammassi di pietra, terrapieni, arginelli, chiuse ed impianti simili o smuovendo il fondale delle acque, ovvero impiegando altri sistemi non previsti dalla legge

pescare durante l’asciutta completa, salvo il recupero del materiale ittico per la re-immissione in altre acque pubbliche sotto il controllo della Provincia

pasturare con l’uso di sangue solido o liquido o con l’uso di sostanze chimiche

usare il sangue solido come esca

usare fonti luminose durante l’esercizio della pesca

pescare attraverso aperture praticate nel ghiaccio

collocare ad una distanza minore di quaranta metri dalle strutture di risalita dell’ittiofauna, dalle opere idrauliche trasversali, dalle centrali idroelettriche e dai loro sbocchi nei canali, dalle cascate e dai ponti, reti o altri attrezzi di pesca (compresa la bilancella) ad esclusione della canna-lenza, con o senza mulinello

abbandonare esche, pesce o rifiuti a terra lungo i corsi e gli specchi di acqua e nelle loro adiacenze

usare attrezzature radenti il fondo nelle acque di tipo “B” e tipo “C” durante il periodo di divieto di pesca alle Trote e al Temolo
manovrare paratie a scopo di pesca
detenere esche e pasture sul luogo di pesca, ove ne sia vietato l’uso
esercitare la pesca subacquea con l’ausilio di fonte luminosa

Si ricorda inoltre che
nelle acque della provincia di Bergamo per la pesca “col vivo” è consentito detenere e utilizzare solo pesci appartenenti alle seguenti specie: Alborella, Sanguinerola, Scardola, Triotto e Vairone

esclusivamente per la pesca al Siluro è altresì consentito, dal 1 gennaio al 30 settembre, l’utilizzo dell’Anguilla come esca viva, di misura superiore a 50 cm

ai pescatori dilettanti è sempre vietato vendere il pesce pescato

Ai sensi dell’art.8 del DPR 357/97, è sempre vietata la cattura dello Storione comune (Acipenser sturio) e dello Storione cobice (Acipenser naccarii) ad ogni stadio di sviluppo. Fermo restando il divieto di pesca, il pescatore che accidentalmente dovesse catturare esemplari di Storione, è tenuto al loro immediato rilascio nonché a darne comunicazione alla Provincia di Bergamo.

Ripopolamento ittico
Il programma di ripopolamento ittico delle acque provinciali è approvato annualmente dalla Provincia. Ai sensi dell’articolo 140, comma 5 della LR 31/2008: «É vietato immettere nelle
acque fauna ittica senza l’autorizzazione della Provincia competente per territorio». Tale divieto si applica per tutte le specie ittiche a qualsiasi stadio di sviluppo, uova embrionate comprese.
Per quanto non espressamente stabilito, valgono le disposizioni previste dalla LR 5 dicembre 2008 n.31 “Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale” e smi e dal RR 22.5.2003 n.9

LICENZA DI PESCA
L’esercizio della pesca nelle acque della provincia di Bergamo è subordinato al possesso dell’apposita licenza o del permesso turistico di pesca.
Non sono tenuti all’obbligo della licenza i minori di anni tredici che esercitano la pesca in Lombardia con l’uso della sola canna, con o senza mulinello, armata con uno o più ami.
Le licenze di pesca dilettantistica nelle acque interne si distinguono in:
l’ icenza di tipo «B» per i pescatori dilettanti
licenza di tipo «D» per cittadini stranieri non residenti sul territorio italiano permesso turistico di pesca

La licenza di pesca di tipo «B» viene rilasciata dalla Provincia ove risiede il richiedente.
I Cittadini italiani residenti all’estero (iscritti all’AIRE) possono richiedere la licenza di pesca di tipo «B» secondo le modalità e con le condizioni previste per i residenti nella provincia.
La licenza di pesca di tipo «B» viene rilasciata dalla Provincia ove risiede il richiedente.
I Cittadini italiani residenti all’estero (iscritti all’AIRE) possono richiedere la licenza di pesca di tipo «B» secondo le modalità e con le condizioni previste per i residenti nella provincia.

LICENZA DI TIPO «B»
Per il rilascio della licenza di pesca di tipo «B», che avviene di norma in tempo reale, occorre presentare alla Provincia di Bergamo, Servizio Caccia e Pesca, Via Monte Gleno 2/L Bergamo: scheda – domanda predisposta dalla Provincia , una foto-tessera , fotocopia carta d’identità, o documento equipollente, del richiedente, ricevuta versamento della tassa di concessione regionale di € 22,72 da effettuarsi sul c/c postale n.25911207 intestato a «Tesoreria Regione Lombardia, Milano» oppure mediante versamento con codice IBAN: IT67 W076 0101 6000000 25911 207 intestato a REGIONE LOMBARDIA – causale: LICENZA DI PESCA DI TIPO B
ricevuta del versamento di € 7,75 (euro sette/75) = da effettuarsi sul c/c postale n.256248 intestato a «Provincia di Bergamo, Servizio Pesca, via Monte Gleno 2/L» oppure mediante versamento con codice IBAN: IT21 V076 0111 10000000 0256248 intestato a PROVINCIA DI BERGAMO – SERVIZIO PESCA – causale: RILASCIO LICENZA DI PESCA DI TIPO B etichetta autoadesiva firmata dal richiedente (nel caso in cui la domanda sia consegnata da persona diversa del richiedente) n.2 marche da bollo da € 16,00 cadauna
Esenzioni
Ai sensi dell’art.144, comma 2, della LR 31/2008, non è dovuta la tassa di concessione regionale per la licenza per l’esercizio della pesca dilettantistica rilasciata a cittadini residenti nel territorio italiano di età inferiore ai 18 anni o superiore ai 65 anni e ai portatori di handicap fisico, di cui all’art.3 della Legge 05.02.1992, n.104 e smi, che esercitino la pesca con l’uso della sola canna, con o senza mulinello, armata con uno o più ami.

LICENZA DI PESCA DI TIPO «D» PER CITTADINI STRANIERI NON RESIDENTI IN ITALIA
I soggetti non residenti sul territorio italiano, per poter pescare nelle acque pubbliche interne del territorio nazionale con gli attrezzi e i mezzi di pesca consentiti per la pesca dilettantistica di tipo «B», sono tenuti al possesso della licenza di pesca di tipo «D» che ha una validità di 3 mesi dalla data del rilascio. Ai fini della concessione della licenza di pesca di tipo «D» è necessario che l’interessato compili il modulo di richiesta appositamente predisposto dalla Provincia di Bergamo e disponibile presso gli Uffici del Servizio Caccia e Pesca in Via Monte Gleno 2/L oppure scaricabile dal sito internet della Provincia www.provincia.bergamo.it nelle pagine del Settore Pesca – Pescainforma – Ottenere rinnovare la licenza di pesca.

PERMESSO TURISTICO DI PESCA PER CITTADINI ITALIANI
In provincia di Bergamo è istituito un permesso turistico di pesca dilettantistica, valido 15 giorni dalla data del versamento postale e sostitutivo della licenza di pesca di tipo «B», che consente l’esercizio della pesca su tutte le acque provinciali aperte alla pesca.
Il permesso turistico consiste nella ricevuta del versamento di €15,00 (euro quindici/00) da effettuarsi sul c/c postale n.256248 intestato a «Provincia di Bergamo, Servizio Caccia e Pesca, Via Monte Gleno 2/L» da esibire unitamente ad un documento d’identità.

PESCA SUBACQUEA
La pesca subacquea è consentita solo nelle acque del Lago d’Iseo, limitatamente ai seguenti tratti di sponda:
z ona di Pesca subacquea 1 – dal limite Sud del Bogn di Castro al Km. 5.700 della SS 469 Sebinia in comune di Riva di Solto (inizio Zona di pesca a riva con reti professionali) – con l’esclusione del tratto di lago ove è stata istituita la Zona di Tutela in “Località Bogn” in Comune di Riva di Solto per un tratto di circa 2.800 m e per una distanza di 60 m dalla riva
zona di Pesca subacquea 2 dal Campeggio Trentapassi allo sfocio del torrente Zù in comune di Riva di Solto per un tratto di circa 1.000 m e per una distanza di 60 m dalla riva
zona di Pesca subacquea 3 dalla punta della Pietra in comune di Parzanica alle Fabbriche Cementifere di Tavernola per un tratto di circa 2.000 m e per una distanza di 60 m dalla riva
zona di Pesca subacquea 4 dal confine nord dei Cantieri

Riva in comune di Sarnico sino a Villa Nicotra in comune di Predore per un tratto di circa 2.300 m e per una distanza di 60 m dalla riva
La pesca subacquea, da esercitarsi da coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno d’età e che sono in possesso della licenza di tipo «B», è consentita esclusivamente dall’alba al tramonto e solo in apnea. La pesca subacquea può essere esercitata solo con fucili subacquei non provvisti di carica esplosiva e senza l’ausilio di fonti luminose. Nella fase d’avvicinamento alla zona di pesca, dove è ammessa la pesca subacquea, il fucile non deve essere trasportato armato. Chi esercita la pesca subacquea deve inoltre attenersi alle norme di sicurezza previste dalle vigenti leggi in materia di navigazione delle acque interne e di sicurezza in mare.

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