Pinacoteca Bellini

Pinacoteca Bellini

Pinacoteca Bellini
La Pinacoteca nasce da una donazione di circa 150 opere per la maggior parte quadri, d’epoca compresa tra il 1500 e il 1700, che un grande estimatore e amante dell’arte, Don Gianni Bellini, ha raccolto nella sua vita per donarli poi alla Comunità di Sarnico, di cui fa parte. Si tratta di 128 tra tele e tavole tra le quali spiccano opere di Palma il Giovane, Alessandro Magnasco, Antonio Cifrondi, Carlo Ceresa, Nicolas Regnier, Francesco Cairo.

Oltre ai dipinti fanno parte della donazione pregiati mobili d’epoca, alcune importanti statue marmoree e lignee e 4 crocifissi “processionali”, uno in legno e tre in rame argentato. La pinacoteca è collocata nella parte più antica di Palazzo Gervasoni, uno stabile del XV sec. sito nel punto più alto del centro storico di Sarnico. Un tempo convento di suore, divenuto poi residenza, “Palazzo Gervasoni”. Al piano terra nell’atrio e nelle due sale sono collocate le opere riguardanti la pittura devozionale e primitiva. Una parte dello stesso è dedicata a ufficio e deposito. Al primo piano si susseguono le sale dedicate alla scuola veneta, lombarda e bergamasca, ai ritratti e alla scuola dell’Italia centrale. Sul ballatoio e sui pannelli sono poste le grandi opere di maggior rilievo. L’ultimo piano ospita le nature morte.