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SARNICO (BG)
Appare vezzoso e lucente a chi arriva
dal ponte. La Torre di San Paolo svetta fiera come fausto
simbolo della medioevale origine: appartenuta alle antiche mura,
oggi è adibita a campanile. Il centro storico è salotto della
vita urbana: la prinicipale via Lantieri mostra colorate vetrine
e ristoranti, le piazze ospitano esposizioni d’arte, eventi
canori ed il famoso Festival degli artisti di strada, che anche
quest’anno presenterà una Kermesse di oltre 40 compagnie
nazionali ed internazionali che animeranno con più di 190
spettacoli diversi le belle serate del 29 luglio e 1 agosto
2010. La sera il lungolago di Sarnico, spavaldamente da libero
sfogo al mondano passeggio di centinaia di giovani in cerca di
ritrovi dove abbandonarsi al ventaglio di passioni e
spensieratezze, tipiche di una magica notte d’estate. Di giorno
invece, è una soleggiata e ariosa passeggiata con porticciolo
turistico e bar dove rinfrescarsi sorseggiando una fresca
bevanda o un gustoso gelato. Bellissime dimore come Villa
Faccanoni, Villa Surre, Villa Passeri , presentano facciate con
decorazioni liberty sinonimo di opulenza. E’ affascinante
passeggiare per le viuzze del centro storico e addentrarsi in
vicoli silenziosi che custodiscono gelosamente tesori di
architettura quattrocentesca come la piccola Chiesa di San
Paolo, costruita sulle vestigia del Castello dei Marenzi
nel 1428 , si trova nell’anonima piazzetta. L’ingresso,
sormontato da un portale in pietra di Sarnico, si trova sul lato
lungo della costruzione . All’interno affreschi del ‘400 .
Poco distante si trova la Pinacoteca Gianni Bellini nata
grazie alla donazione da parte di Don Gianni Bellini di circa
150 opere per la maggior parte quadri d’epoca compressa tra il
1500 e il 1700. La pinacoteca è collocata nella parte più antica
di Palazzo Gervasoni, uno stabile del XV sec. sito nel
punto più alto del centro storico di Sarnico. Un tempo convento
di suore, divenuto poi residenza, "Palazzo Gervasoni". Poco
a Monte del centro Storico, in Piazza Redentore, si trova la
Parrocchiale del ‘700 dedicata a San Martino di
Tours, ricca di decorazioni e dipinti tra cui il pregevole
quadro che rappresenta “ San Martino e l’imperatore Valentiniano”.
A pochi metri dalla Parrocchiale si trova la Cappella di San
Rocco dove anticamente cioè fino al 1809, prima della
costruzione del cimitero, venivano seppelliti i morti. Se non
vi siete ancora stancati a camminare c’è ancora da vedere la
chiesetta dei Santi Nazario e Rocco in frazione Castione del
1300, internamente ed esternamente ci sono pregevoli affreschi.
Dopo una lunga passeggiata è d’obbligo una pausa ristorativa
presso un ristorante o una trattoria di Sarnico, dove troverete
piatti della cucina tipica locale sorseggiando un calice di
vino Valcalepio. Dopo un generoso pranzo, per smaltire le
calorie di troppo scatta l’ora della ginnastica, ,magari una
bella camminata tra la vegetazione del Sentiero Forcella Molere.
Alle spalle del centro abitato di Sarnico a circa 400mt quota,
in posizione panoramica sul lago, si sviluppa il sentiero
Forcella-Molere. Dal Parcheggio delle Poste, in corso Europa, si
percorre la via Faletto, per poi proseguire sul sentiero
denominato “Percorso della Madonna”. In poco tempo si raggiunge
il Bivio della Forcella, il percorso prosegue svoltando a
sinistra. Il paesaggio circostante è incantevole e la
vegetazione conferisce al luogo la tipica atmosfera
mediterranea. Durante il tragitto si incontra la Cappelletta
consacrata alla Vergine, la Chiesetta degli Alpini, La Rocca de’
Zucchellis e verso la fine del sentiero la Chiesetta dei Santi
Nazario e Rocco.
Oppure potete abbandonarvi alle coccole del sole sdraiati su
tappeti di prato presso il lido nettuno, una vasta area
attrezzata ricca di verde. Nei pressi si trova il Circolo
nautico di Sarnico, un’area Camper attrezzata e un supermercato.
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Parrocchiale: |
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Imponente edificio
religioso poco a monte del nucleo medievale costruito
nel ‘700, dove si trovava l’antica parrocchiale quasi
totalmente abbattuta, e dedicata a San Martino di Tours. La
facciata è arricchita da statue dedicate ai Santi: S.
Martino, S. Carlo e S.Maria Assunta. Il campanile costruito
con conci di pietra regolari a pianta quadrata risale al XV
sec., nel 1869 fu sopraelevato. L’interno a navata centrale
presenta lesene e capitelli corinzi. Pregevoli quadri
raffigurano
“San Martino e l’Imperatore Valentiniano” |
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Pinacoteca Giovanni Bellini |
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La
Pinacoteca nasce da una donazione di circa 150 opere per la
maggior parte quadri, d'epoca compresa tra il 1500 e il
1700, che un grande estimatore e amante dell'arte, Don
Gianni Bellini, ha raccolto nella sua vita per donarli poi
alla Comunità di Sarnico, di cui fa parte. Si tratta di 128
tra tele e tavole tra le quali spiccano opere di Palma il
Giovane, Alessandro Magnasco, Antonio Cifrondi, Carlo Ceresa,
Nicolas Regnier, Francesco Cairo. Oltre ai dipinti fanno
parte della donazione pregiati mobili d'epoca, alcune
importanti statue marmoree e lignee e 4 crocifissi
"processionali", uno in legno e tre in rame argentato. La
pinacoteca è collocata nella parte più antica di Palazzo
Gervasoni, uno stabile del XV sec. sito nel punto più alto
del centro storico di Sarnico. Un tempo convento di suore,
divenuto poi residenza, "Palazzo Gervasoni". Al piano terra
nell'atrio e nelle due sale sono collocate le opere
riguardanti la pittura devozionale e primitiva. Una parte
dello stesso è dedicata a ufficio e deposito. Al primo piano
si susseguono le sale dedicate alla scuola veneta, lombarda
e bergamasca, ai ritratti e alla scuola dell'Italia
centrale. Sul ballatoio e sui pannelli sono poste le grandi
opere di maggior rilievo. L'ultimo piano ospita le nature
morte. |
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San Paolo: |
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Si raggiunge seguendo la via
S.Paolo, dalla via Lantieri del centro storico. Costruita
nel 1429 sulle vestigia del castello di Sarnico. I restauri
avvenuti nel XVII e ne XVIII hanno compromesso lo stile
originario. La zona adibita ad altare si trova davanti
l’ingresso. L’interno a una navata conserva interessanti
affreschi del ‘400. |
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San Nazario e Rocco di
Castione:
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Del 1627; si trova sulla riva
sinistra del torrente
Guerra. Poco è rimasto dell’originale struttura dopo gli
interventi del ‘400. Sono di notevole rilevanza gli
affreschi dell’esterno come la “Madonna con Bambino”
e quelli antichissimi dell’interno “Madonna con Bambino e
S. Giovanni Battista” , “S. Giacomo il Maggiore” e “S.
Nazario Vescovo”. |
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