Cosa vedere sul lago d’Iseo

Cosa vedere sul lago d’Iseo

Il lago d’Iseo va scoperto lentamente, giorno dopo giorno per godere di ogni angolo, di ogni mozzafiato scorcio panoramico che rimmarrà un indelebile ricordo di una vacanza meravigliosa.
Paesaggi intatti di montagne innevate e dolci colline ricche di sentieri e percorsi misteriosi.
Sulla sponda del lago i pittoreschi borghi di Montisola ed i caratteristici comuni, scrigni di antiche architetture storiche e ampolle di tradizioni gastronomiche, tutte da scoprire.
Questo elenco delle cose da vedere servirà a darvi un suggerimento in modo da poter sfruttare a pieno i giorni in cui sarete ospiti del lago d’Iseo.
 
 

Montisola

Cosa vedere sul lago d'Iseo
Montisola o Monte Isola, è La perla del lago d’Iseo, una montagna in un’ isola, chiamatela come volete ma visitatela e amatela. Inevitabilmente chi arriva a Montisola vorrebbe non lasciarla più, perchè
magicamente ed inesorabilmente si è irretiti dai borghi dei pescatori che il tempo ha gelosamente custodito preservandolo dalle abitudini di chi vive freneticamente le città vicine. Si è colti subito dal desiderio di guardarsi intorno, di inoltrarsi nei vicoli, di ascoltare l’acqua che dondola cautamente i naet le antiche barche dei pescatori.
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Riserva delle Piramidi di terra di Zone


Tappa obbligatoria per i visitatori sul lago d’ Iseo sono le Piramidi di terra di Zone, lo spettacolo è unico e vanta pochi esempi al mondo. In località Cislano di Zone, raggiungibile da Marone, l’azione corrosiva dell’ acqua a contatto col terreno morenico della montagna, ha modellato questo territorio creando delle piramidi sulle cui sommità sono poggiati grossi massi che fungono da cappello protettivo per il terreno sottostante.
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Riserva delle Torbiere


Sulla sponda meridionale del lago vi è una riserva naturale che ha una estensione di 360 ettari: La Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, una zona umida, composta da canneti e specchi d’acqua, raggiungibile da Iseo seguendo la provinciale per Provaglio. Una visita a questo luogo è d’obbligo, naturalmente facendo ben attenzione a non spaventare gli animali, che qui vivono in assoluta libertà. L’area è considerata uno dei più importanti paradisi europei del bird-watching, infatti vi nidificano 17 specie di uccelli.
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Valle del freddo


E’ forse il fenomeno naturale più interessante e singolare dell’intero territorio bergamasco.
In apparenza nulla di straordinario: si tratta di una depressione,lunga circa 600 metri,posta in alta Val Cavallina, a 360 metri di altezza dal mare, subito dopo il laghetto di Gaiano, nel territorio del Comune di Solto Collina: pietrame,un po’ di terriccio, cespugli, alberi, come in qualunque altro angolo della Valle. A guardarla da vicino si scopre invece una cosa straordinaria:qui,ad un’altezza assai modesta, crescono piante e fiori tipici dell’alta montagna, dal rododendro alla stella alpina (quest’ultima normalmente non cresce al di sotto dei 1700 metri di altezza).
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Pinacoteca Bellini a Sarnico


La Pinacoteca Bellini si trova a Sarnico, nasce da una donazione di circa 150 opere per la maggior parte quadri, d’epoca compresa tra il 1500 e il 1700, che un grande estimatore e amante dell’arte, Don Gianni Bellini, ha raccolto nella sua vita per donarli poi alla Comunità di Sarnico, di cui fa parte. Si tratta di 128 tra tele e tavole tra le quali spiccano opere di Palma il Giovane, Alessandro Magnasco, Antonio Cifrondi, Carlo Ceresa, Nicolas Regnier, Francesco Cairo.
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Pieve di Sant’Andrea a Iseo


La Pieve di Sant’ Andrea del XII sec. ha un imponente campanile in stile romanico, aggettato, in pietra a vista, su cui si trova l’ingresso della chiesa. A destra del portale si trova il mausoleo di Giacomo Oldofredi.
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Santuario delle suore di Carità di Lovere


Il Santuario delle suore di Carità di Lovere risale al del ‘400 .
Il tempio fu progettato dall’ing. mons. Spirito M. Chiapetta (1868 – 1948), presidente della Commissione pontificia per l’arte sacra, e venne consacrato da mons. Giacinto Tredici, vescovo di Brescia, il 1° ottobre 1938.
Si trova a fianco l’istituto delle Suore di carità , posta alla sommità di una strada in salita che inizia in Piazza Garibaldi.
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Accademia Tadini di Lovere


Ha sede nel palazzo neoclassico voluto dal conte Luigi Tadini per ospitare le tadiniproprie collezioni d’arte. Un’immagine dipinta all’interno dell’edificio ne ritrae l’aspetto antico, rimasto sostanzialmente invariato, e ne sottolinea il rapporto con il paesaggio, accentuato dalle finestre che offrono un meraviglioso panorama sul lago. Il Palazzo viene costruito nel 1821 su progetto dell’architetto Sebastiano Salimbeni, nipote di Tadini.
La galleria comprende opere pittoriche di proprietà del conte Tadini, opere che egli conservava nelle case di proprietà nel veronese, ma non solo, furono comprati molti dipinti in occasione della soppressione di chiese e monasteri o da famiglie bisognose. Questi dipinti sono vere e proprie opere d’arte del ‘400, ‘500, ‘600, 700, tra cuiun importante nucleo di opere di Antonio Canova.
L’Accademia Tadini fa parte della Rete Museale dell’Ottocento Lombardo.

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