Iseo

ISEO
ISEO
Vi renderete conto che del lago d’Iseo, chilometro dopo chilometro , ci si innamora per poi tornare ancora. E la cosa che più vi appassionerà è che non finirete mai di scoprire cose nuove e sempre più interessanti. La voglia di scoprire uno luogo così ameno ci porta avanti fino a raggiungere una delle riserve naturali più importanti in Lombardia: La Riserva delle Torbiere. Durante il tragitto verso Iseo la strada segue la riva della riserva ricca di canneti e specchi d’acqua sulla cui superficie galleggiano leggere Ninfee. Vale la pena parcheggiare l’auto e percorrere con passo lento e felpato, per non spaventare gli uccelli migratori che qui vengono a nidificare, i sentieri segnati tra la fitta vegetazione. E poi, lasciata sulla destra la riserva naturale, superata la grande rotonda si arriva ad Iseo: meta di migliaia di turisti arrivati da tutto il mondo per vivere una vacanza tra tesori di architettura e paesaggi detonati con colori vivaci. Iseo è distesa sulla riva bresciana del basso lago, ma dalla strada provinciale si possono raggiungere in pochi minuti zone collinari, come la località Invino, da cui scattare suggestive fotografie panoramiche. La popolata piazza Garibaldi con fontana dedicata all’eroe fa da richiamo ai turisti in tutte le ore del giorno per concedere loro qualsiasi tentazione : qui si trovano eleganti boutique, bar , ristoranti e antichi palazzi le cui facciate decorate, la sera, si illuminano di un magico fascino antico. Il Palazzo Vantini è un imponente edificio in stile neoclassico a tre livelli con facciate bugnate. I Palazzo Antonioli del XVII sec mostra sulla facciata affreschi affiorati di recente. Sulla vicina Piazza Satuto sorge il palazzo Arsenale del XV-XVii sec.
A Iseo vi è una spiaggetta attrezzata con ristoro, all’estremo sud del paese due lidi con piscine dove fare un bagno rinfrescante. Il lungolago di Iseo si popola moltissimo fino al calar del sole e il passeggio è continuo fino alle prime ore del giorno dopo. La bella passeggiata a lago si sviluppa dal lido dei Platani, dove vi è un bellissimo parco alberato con parco giochi; al porto turistico con ampio parcheggio a pagamento. Il piccolo porto in piazza Gabriele Rosa, nel centro storico, è punto di partenza per raggiungere molte località del lago in battello. E la sera, disorientati da tanto fremito, per concludere la giornata in bellezza abbandonatevi ad ogni tipo di leccornia presso i ristoranti del centro storico o del lungolago. Qui non potrete non assaggiare i piatti della tradizione locale.
 
 

 
 
 
COSA VEDERE

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PIEVE SANT’ANDREA
La Pieve di S. Andrea del XII sec. ha un imponente campanile in stile romanico, aggettato, in pietra a vista, su cui si trova l’ingresso della chiesa. A destra del portale si trova il mausoleo di Giacomo Oldofredi. L’interno a tre navate ha cappelle laterali e altare in marmo. Varie le opere pittoriche di diverse epoche. A pochi metri l’ex-chiesa di san Giovanni Battista con facciata a due ordini. L’interno a una navata ha volta a botte.

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CHIESA SANTA MARIA DELLA NEVE
E’ stato costruito nel seicento su un leggero rialzo . Dal sagrato, dove si trovano grandi platani,si ammira la facciata barocca del santuario che venne eretto in un solo anno e benedetto il 5 agosto 1656, giorno della festa della Madonna della neve. L’interno presenta una sola navata e due altari laterali. Del XV sec. l’affresco di ignoto della “Madonna con Bambino e con Sant’Antonio Abate”.

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CHIESA SANTA MARIA DEL MERCATO
Si raggiunge da Piazza G. Garibaldi. La chiesa fu fatta costruire dagli Oldofredi nel XIV sec.. L’interno ad unica navata conserva interessanti decorazioni barocche e affreschi del XV, XVI, XVII secolo.Sopra l’altare maggiore si trova un bel dipinto che raffigura “ La Madonna che allatta il Bambino”.interessanti affreschi del ‘400.

castello
CASTELLO OLDOFREDI
Da vedere il Castello Oldofredi del XIII sec.. in centro storico, oggi biblioteca. Si trova in posizione elevata rispetto il centro, dominando così l’abitato. Si accede da una gradinata di recentemente ricostruzione. I restauri apportati da poco alla struttura hanno messo in evidenza il bel portale a sesto acuto e le tracce del ponte levatoio.